Treppiedi migliori per macchine fotografiche e videocamere: prezzi, migliori marche, opinioni, recensioni

A differenza di quanto siamo portati a credere, il treppiede non è un elemento che serve solo nelle giornate di scarsa luminosità e per i grandi fotografi professionisti. Si tratta in realtà di una struttura a cavalletto che serve ad eliminare l’effetto delle più piccole vibrazioni che si generano inevitabilmente quando scattiamo foto a mano libera. Dunque, il treppiedi è vero che ha la funzione di fare foto di buona qualità quando non c’è molta luce, ma la sua utilità principale è da vedersi nell’eliminazione delle micro-vibrazioni.

Se vogliamo utilizzare una regola molto semplice ma allo stesso tempo super efficace per quanto riguarda l’eliminazione del mosso dalle fotografie, possiamo conoscere e mettere in pratica il tempo di scatto  che viene utilizzato più veloce della focale. Per rendere pratico un esempio, utilizzando una focale pari a 16 mm, utilizzeremo di contro un tempo di scatto di 1/16 di secondo cosicché le vibrazioni non vengano a sortire effetti.

Se però stiamo utilizzando un tempo di scatto estremamente veloce, come ad esempio 1/100 di secondo, sarà molto complicato riuscire in una buona foto se la luce non è particolarmente favorevole. Quindi in condizioni di scarsa luminosità, il treppiede che mantiene ferma la fotocamera ci torna doppiamente utile.

Struttura del treppiede

Il treppiede ha in genere due elementi importantissimi. Questi sono il cavalletto vero e proprio a tre piedi per l’appunto e la testa all’estremità superiore per agganciarvi la fotocamera.

La testa è snodabile e a questa si collega la fotocamera. Naturalmente occorre fare una buona analisi e valutazione di entrambi gli elementi strutturali. Un buon treppiedi, ossia di qualità consente di staccare la testa per poterne montare una diversa. Questo parametro è fondamentale se si vuole cambiare fotocamera oppure se la testa che abbiamo non è compatibile oppure idonea alla nostra fotocamera. Grazie a questo semplice ma efficace strumento, possiamo rendere le nostre fotografie molto più belle e limitare al massimo le vibrazioni che danno quel tipico effetto mosso.

Grazie ad un treppiedi possiamo effettuare foto dall’inquadratura giusta e  precisa; mettere a fuoco perfettamente e realizzare foto fermissime . Si tratta di uno strumento molto usato sia dai professionisti e quindi da chi fa il fotografo di professione e sia da coloro che invece si divertono e hanno una semplice passione. In ogni caso ci sono treppiedi per la fotocamera e treppiedi per la videocamera . Questi ultimi sono quelli utilizzati nel mondo cinematografico e sono molto più particolari e costosi proprio perché devono rispondere ad esigenze specifiche.

Testa del treppiedi

Il primo elemento da valutare nel treppiedi è la testa. Si tratta quindi della parte superiore  del treppiedi sul quale andremo ad inserire la macchina fotografica, cioè ad appoggiarla. In commercio hanno realizzato sia treppiedi con testa smontabile sia treppiedi con testa fissa. Ne primo caso saremo liberi di sostituire la testa mentre nel secondo caso naturalmente no. Per questo è facilmente intuibile che i primi modelli descritti sono quelli migliori e più versatili, consentendo un più ampio raggio d’azione.

Se state cercando qualcosa di economico, questo treppiedi non è esattamente lo strumento che fa per voi. Il treppiedi con testa smontabile non è economico come il secondo tipo. Inoltre nei modelli con testa smontabile abbiamo ulteriori differenze: ci sono teste a sfera, a tre movimenti e a cremagliera. Ciò significa che in base alle proprie esigenze e a quali e quanti tipi di movimenti vogliamo che la nostra fotocamera faccia.

Testa a sfera

Parliamo della prima tipologia di testa: la testa a sfera è quella più diffusa in assoluto e probabilmente anche la più utilizzata. Lo snodo che notiamo da subito è naturalmente di forma sferica e collega la macchinetta fotografica al treppiedi. Perché la testa a sfera è quella che è più comune? Semplicemente perché rende possibile eseguire  tutti i tipi di movimenti a 360°. Ideale quindi per chi necessita di un treppiede professionale che possa andare con l’obiettivo ovunque. Naturalmente la testa a sfera ha anche dei piccoli svantaggi se così vogliamo chiamarli: dal momento che i movimenti sono tanti, si rischia di vedere la macchinetta spostarsi durante alcuni scatti. Ciò che viene compromessa è l’inquadratura precisa e la stabilità.

Si tratta di uno pseudo svantaggio in quanto rappresenta un problema soltanto per coloro che sono meno esperti e si stanno relazionando per la prima volta con le fotocamere. In genere il fotografo esperto  non vede questo inconveniente come un difetto poiché sanno bene come regolare la posizione del cavalletto e della macchina. Il nostro suggerimento è di considerare le vostre aspirazioni al di la dei vostri attuali limiti, in quanto tutto si può sempre imparare ad usare.

Precludere la possibilità di acquistare una testa a sfera solo perché ha questo piccolo inconveniente non sarebbe soddisfacente a lungo andare. La testa a sfera è quella che consente più velocemente di trovare la posizione e la luce adatta quindi ideale come cavalletto che monta questo genere di testa, da portare con sé in ambienti aperti.

Testa a tre movimenti

La testa a tre movimenti come suggerisce la parola stessa è una testa che si regola per poter compiere tre movimenti e quindi spostarsi in tre direzioni diverse: orizzontale da sinistra a destra e viceversa, in verticale da sotto a sopra e viceversa e in diagonale potendo fra l’altro regolare l’ampiezza dell’angolatura. Non c’è una grande versatilità e non vengono corrette le inquadrature in maniera millimetrica ma sicuramente è un buon elemento per poter avere un’inquadratura che sia sufficientemente stabile. Chi cerca un treppiedi che consenta di cogliere tutte le dimensioni non dovrebbe affidarsi a questo genere di testa che è fra tutti quello “meno esperto”.

Testa a cremagliera

La testa a cremagliera è la meno gettonata e anche la meno diffusa. Si considera come un mix fra la testa a sfera e la testa a tre movimenti. Questa è la testa più costosa in assoluto e permette di eseguire tre movimenti ed in più delle piccolissime regolazioni anche di tipo micro metriche. Dunque si tratta di una testa che unisce le principali caratteristiche della prima testa a sfera e quindi la stabilità dell’inquadratura con in più l’opportunità di poter regolare l’inclinazione millimetricamente.  Il suggerimento è quello di passare ad una testa così complessa e super prestante soltanto se siete degli esperti di fotografia che hanno già fatto molta pratica con le teste a sfera e necessitano di una testa primeggiante per i propri lavori all’esterno.

Struttura del cavalletto ( il corpo del treppiedi)

Il corpo vero e proprio del treppiedi, ossia la struttura portante è rappresentata dal cavalletto a tre punte. Facendosi un giro online, oppure in negozi ci si può rendere conto facilmente che i cavalletti non sono tutti uguali e che ognuno di essi risponde a delle necessità particolari. In base a come sono conformate le gambette e quindi tubicini doppi o singoli, avremo determinati scopi. Per esempio i tubicini doppi sono perfetti per le riprese video, mentre quelli singoli per le fotografie. La struttura del cavalletto può essere di due sezioni e quindi quel modello che presenta la suddivisione delle gambe in due pezzi, oppure a tre o quattro sezioni.

– Treppiedi a due sezioni

Il treppiedi a due sezioni è la soluzione ideale per chi cerca un treppiedi che vada bene per uno studio fotografico e quindi un modello che sia fisso e non si debba sempre portare con sé piegandolo. Il treppiedi a due sezioni è abbastanza ingombrante ma è molto apprezzato per la massima stabilità e la precisione che offre nelle fotografie. Se cercate un cavalletto portatile non è il modello che fa per voi. Puntate sui prossimi in descrizione.

-Treppiedi a tre sezioni

Già questo genere di treppiedi è portatile poiché si suddivide in tre gambe richiudibili e quindi ideale come cavalletto per i fotografi professionisti che si spostano per prendere i propri obiettivi all’esterno. Rispetto al treppiedi a due sezioni è meno stabile però è più versatile nell’utilizzo e nella comodità. Se cercate un treppiedi che vada bene sia in ambiente esterno che in ambiente interno, questo è sicuramente la soluzione giusta per voi.

-Treppiedi a quattro sezioni

Con una stabilità ed un’inquadratura decisamente molto meno precisa rispetto ai modelli a due sezioni e a tre, il treppiedi a quattro sezioni è sicuramente più maneggevole e versatile poiché occupa pochissimo spazio ed ha un’altezza minima. Il treppiedi di questo tipo pesa pochissimo e risponde bene alle esigenze di chi vuole iniziare a provare qualcosa di molto pratico da portare spesso in giro.

Treppiedi per ReportageTreppiedi per escursioniTreppiedi per Foto panoramicheTreppiedi per Video
Leggero e compattoLeggero e compattoLeggero e compattoLeggero e compatto
Testa sfericaTesta a tre movimentiTesta a CremaglieraTesta a tre movimenti
Quattro sezioniquattro sezioniDue sezionitre sezioni

Altezza del treppiedi

Una delle peculiarità da valutare prima dell’acquisto e della scelta di un treppiedi è quella relativa all’altezza del cavalletto. Si tratta di valutare altezza massima e minima e collegare questi valori alle proprie esigenze, cercando di capire se ci sono utili o meno. Il fotografo professionista in genere cerca un treppiedi che sia alto abbastanza da arrivare all’altezza degli occhi. Solo in questo modo infatti si possono scattare fotografie naturali e particolarmente belle.

Quando il treppiedi ci serve però per fare delle foto molto più particolari come quelle che hanno un’inquadratura dall’alto oppure a distanza ravvicinata e ancora in diagonale e dall’alto, allora occorre fare riferimento a treppiedi particolari e diversi composti da un’unica sezione che regge la nostra fotocamera. Quando non abbiamo spazio sufficiente possiamo utilizzare il treppiede con asta unica perché ingombra poco ed ha un’altezza minima oltre a poter essere utilizzato sia in verticale che in orizzontale, potendo realizzare quindi anche foto dall’alto.

Capacità di carico del treppiedi

Anche se molti non ci pensano, è importante capire anche qual è la capacità di carico di un treppiedi, ossia quanto peso può supportare la testa. In base all’attrezzatura che abbiamo con noi infatti, bisogna scegliere anche il treppiedi in base a questa e al peso di questa. Se la macchina  fotografica è leggera e compatta la capacità di carico del treppiedi non deve essere necessariamente troppo importante, al contrario se state utilizzando una macchina fotografica molto accessoriata ed ingombrante allora il treppiedi giusto avrà una buona capacità di carico.

Se non avete idea di quanto possa pesare la vostra attrezzatura da lavoro oppure da hobby, potete utilizzare una bilancia da cucina oppure farvi pesare il tutto in qualche modo e poi solo dopo scegliere la bilancia giusta alle vostre esigenze. La capacità di carico non dovrebbe mai essere uguale al peso che si ottiene ma almeno il doppio.

Materiali di realizzazione

I treppiedi possono essere fatti di diversi materiali, ma valutare questi è fondamentale poiché in base al materiale usato si avrà una differente rigidità del cavalletto, un peso differente e quindi una capacità di carico diversa. I materiali più diffusi in commercio per la realizzazione del treppiedi sono il carbonio e l’alluminio. L’alluminio è più pesante della fibra di carbonio ma ha anche una flessibilità ed una versatilità maggiore; si tratta anche dei treppiedi più economici e diffusi. Il carbonio invece è molto più leggero, rendendosi ideale per chi cerca questa caratteristica magari dovendo trasportare molta attrezzatura però allo stesso tempo è meno flessibile. I cavalletti in fibra di carbonio li troviamo per lo più in ambito professionale e sono molto più cari a livello economico.

Qualche suggerimento: come scegliere

Per prima cosa quando scegliamo il treppiedi ideale alle nostre esigenze ed aspettative è importante non focalizzare l’attenzione sulla capacità di carico giusta ma sulla scelta di un kit che abbia delle caratteristiche specifiche che superino di gran lunga il peso dell’attrezzatura da lavoro. La capacità di carico deve quindi essere doppia, ma anche l’altezza del cavalletto deve rapportarsi bene con i propri obiettivi: scegliamo quindi un’altezza giusta alla nostra statura e che abbia le caratteristiche tecniche come ad esempio la possibilità di trasporto e il numero di sezione adatto a ciò che ci serve e quindi alla destinazione d’uso.

  • Treppiedi da viaggio per fare un reportage

Se siamo soliti fare dei viaggi e lavorare con il treppiedi in giro per ambienti esterni, dovremmo prediligere treppiedi leggeri e compatti. Il migliore per chi viaggia molto è il treppiedi a quattro sezioni, che magari sia in alluminio e con una testa sferica.

  • Treppiede per escursione

Anche per fare escursioni serve un treppiedi leggero e compatto e magari sempre a quattro sezioni ma in questo caso il carbonio è il migliore materiale. Sebbene dovremmo affrontare una spesa abbastanza importante, possiamo stare sicuri che le nostre foto saranno in linea con le nostre aspettative.

  • Treppiedi per fare foto ai panorami

Se vi piace fare delle foto panoramiche, vi suggeriamo di optare per un treppiede a due sezioni che abbia una buona capacità di carico in modo che la stabilità sia massima e l‘effetto delle vibrazioni sia quasi nullo. Una testa a cremagliera è la soluzione ideale.

  • Treppiedi per video

Oltre a fare delle belle foto possiamo avere la passione per le riprese video e quindi dover utilizzare un treppiedi che sia adatto anche a questo scopo. Un treppiedi ideale in questi casi è quello a tre sezioni con testa a tre movimenti ed in alluminio in modo che tutte le possibili riprese siano adeguatamente effettuate con ottimo risultato.

Prezzi

Sappiamo bene che lesinare sul prezzo non è certamente la mossa giusta se cerchiamo un kit professionale e che ci dia prestazioni ottimali. Il prezzo di un treppiedi varia molto a seconda della tipologia e dei materiali oltre che del brand. In commercio ne esistono veramente tantissimi tipi, ma ricordiamo che se abbiamo delle esigenze particolari, meglio non risparmiare e accontentarsi ma aspettare mettendo via qualche soldo prima di acquistare il modello giusto per noi.

La fotografia è oggi materia non solo di professionisti ma anche di dilettanti appassionati. Sono sempre di più le persone che si divertono con una macchina fotografica professionale e per questo oramai ce ne sono di ogni tipo e di ogni fascia di prezzo. Molti treppiedi sono realizzati non solo per reggere le fotocamere ma anche per gli smartphone e i tablet. Il treppiedi per smartphone per esempio è composto di un unico corpo ad un’unica sezione ed ha le gambe snodabili.

Hanno naturalmente una capacità di carico molto limitata. Naturalmente se siete dei fotografi professionisti questo non è proprio il modello ideale, ma in alternativa potreste utilizzare un treppiedi a tre sezioni che possa adattarsi sia allo smartphone che alla fotocamera puntando quindi sulla massima versatilità del prodotto. In questi casi il prezzo può variare dai 50 euro ai 100-200 euro a seconda del materiale e del marchio. Se puntiamo invece su teste sferiche oppure a Cremaglia il costo di questi treppiedi sale di parecchio e si va oltre i 150-200 euro.

I brand migliori

Come per tutti gli altri prodotti tecnologici come per esempio gli elettrodomestici e prodotti come fotocamere e videocamere, anche il treppiedi può essere trovato sotto diverse soluzioni e quindi di marchi diversi fra loro. Una delle marche italiane che si è distinta in questi anni per la qualità dei materiali e per la funzionalità spiccata è il treppiedi del marchio Manfrotto che possiamo trovare anche su Amazon così come il marchio Anoder.

In ogni caso vi suggeriamo di affidarvi sempre alla qualità dal momento che questi prodotti non sono poco costosi e che si sta parlando di attrezzature orientate alla precisione e alla stabilità, insomma all’eccellenza del risultato finale. Chiunque può fare una foto anche senza usare il treppiedi, ma se scegliamo di utilizzarlo dovremmo puntare sulla capacità di carico migliore e l’altezza ideale.

Anna Silvestrini

Back to top
sceltatreppiedi.it